Le porkeriole di Flavia

diario e fantasie di una scrittrice di bella presenza

San Silvestro2020 da Flavia

Flavia dal 2005 pubblica con l’editore Enstooghard del dr.Hans Stortoghårdt, editore dal 1971 in Borgergade 9, 1300 København

©FlaviaMarchetti2020

Dai Diari Intimi di Flavia Marchetti – Giovedì 31 dicembre 2020

Tutto comincia attorno alle 6 del 31 quando arrivano Oscar e Milly

Oscar si è tirato da macho. Da qualche giorno non ha raso quel po’ di barba che stenta a crescergli. Calzoni attillati stampano il pacco. Camicia bianca un po’ cangiante. Decisamente un bel maschio! Milly, dal momento che alloggia da Oscar al piano di sotto, porta solo una tunichetta senza niente sotto, come i presupposti lasciano sperare. Così è pure per Oscar: ne slip, ne canotta.

Ma tutto questo lo scoprirò poi.

Dal momento che Simo, attorno alle 8 ci avrebbe lasciato per il turno che le era toccato, avevo preparato un aperitivo di FineAnno, con tanto di champagne e tartine al salmone.

Facciamo un paio di brindisi in cui Simo si mette a far la sciocchina con Oscar: battutine, carezzine, bacetti qua e là, finché non si ritrova in mano l’uccello duro: <Se ti va puoi infilartelo dove vuoi, anche subito.> Il consiglio di Oscar.

Siamo nella cucinetta. È una corsa dei due al divano della sala. Contemporaneamente, Milly si fa nuda e mi spinge contro la bocca le grosse tette. Non si può che succhiargliele. Tre passi e siamo anche noi in sala.

Qui a terra c’è il Bukara… Per il 69 è perfetto. Ne ha già supportati tanti!

Simo e Oscar gridano al mondo il loro orgasmo mentre io singhiozzo il godimento che mi dàla lingua di Milly sul clitoride. La ricompenso leccandole il culo. È bello largo!

La lingua di Milly sul clitoride. La ricompenso leccandole il culo. È bello largo!

Ci troviamo tutti a sciacquarci le mani in bagno. Simo è scoppiettante. Io la trovo bellissima. Glielo dico. Mi prende per mano. <Vieni!> Ci baciamo tre volte sugli undici scalini che ci separano dal nostro lettone.

Si è subito sdraiata a cosce aperte. La sua figa, ben aperta mi chiama. Le sue, mani stanno palpandosi le tette. Ha occhi semi chiusi nella smorfia del piacere che si sta dando. Sono come l’ho data a Milly: figa al vento ma con il reggicalze rosso e le calze su. Faccio per liberarmi anche di quelle: <Lascia tutto… Così sei irresistibile!>

È tutto un altro leccare… succhiare… godere. Le lingue fanno egregiamente il loro lavoro. I clitoridi impazziscono e trasmettono il loro repertorio di fremiti. È l’orgasmo che torna in me con il suo surreale smarrimento.

Uno sguardo all’orologio e va a cercarsi gli indumenti. Riporterà anche i miei. Ci casca ancora qualche bacio, ma alle 8 in punto la dottoressa Simona Zinani, ripristinata nella sua immagine deontologica di cardiologa-anestesista si avvia al suo turno in corsia, proprio la notte di san Silvestro.

<Ti lascio nelle grinfie di questi due erotomani. Mi raccomando tieni qualcosa per iniziare bene l’anno nuovo con me.> Qui non riesco a controllare un rigurgito di gelosia <Anche tu, non buttarti via con la caposala. In fondo non è che un paramedico.>

Il bacetto prima di chiudere la porta. Contro cui mi appoggio in un ultimo momento di malinconia: “Senza di lei in giro, riesco meno spontanea nelle trasgressioni. In fondo i due anni trascorsi assieme ci hanno reso una coppia molto unita. È una vera infamia separarci in certe ricorrenze!” ragiono tra me.

Da questo tipo di ragionamenti mi distoglie la scena che mi si presenta quando metto il naso nella cucinetta: aggrappata al lavello, Milly sta spronando Oscar ad spingerlo fino in fondo.

Sembrerebbe una pecorina mentre non è che un’inculata selvaggia.

Assisto alla sborrata che poi colerà lungo le cosce della ragazza e ci mettiamo tutti e tre a preparare la cena della mezzanotte, ognuno con i propri compiti già definiti.

Siamo tutti praticamente nudi ma ogni forma di erotismo è posticipata all’anno nuovo.

<4…3…2…1 Buon Anno!> il televisore dà il segnale, il tappo salta in perfetta sincronia . Ci si scambia le lingue. Il telefono trilla. È Simona con una video-chiamata per farci gli auguri mostrandoci la figa: <Come fossi con voi. Ragazzi.> Oscar ne approfitta per infilare l’uccello tra le mie chiappe e inviarle il flash.

Il fulmineo strofinamento della calda cappella tra le natiche riaccende in me il desiderio orgiastico che mi ha ispirata a connotare quella festicciola con le presenze di Oscar e Milly. M’avvicino a lei e prendo in bocche uno dei pronunciati capezzoli contornati dalla rilevante aureola. Lecco questa con la lingua ben distesa: <Oh, Flà!> Geme la ragazza, accarezzandosi l’altra tetta e stringendomi a lei. Spinge con decisione il pube contro il mio. Una ventata di piacere mi conquista e lancio l’idea del treno.

Tutti in carrozza e il treno parte.

Mi sono distesa sul Bukara. Oscar è subito entrato in me e mi sta scopando con quel bel vigore dei suoi diciannove anni. Milly ha calato la figa sulla mia bocca e gliela sto allegramente leccando, cercando di sincronizzare gli affondi della lingua in Milly, con quelli del cazzo nella mia figa.

Milly si sta stropicciando con foga le tette. Stringe e rilassa i glutei a seconda di come la lingua le stuzzica il clitoride: <Oh, Flà! Così… Così… Ci sono…. Veengooo!> e mi sento arrivare il primo schizzo del suo squirtare.

Non ho modo di gioirne o dolermene… Io stessa sono in procinto di esplodere.

Lo faccio, imbrigliando con le gambe Oscar nel più profondo del mio ventre.

Dal suo agitarsi, comprendo che anche lui è sul punto di venire. Me lo conferma un caldo fiotto che sento dilagare nella figa, accompagnato da alcune contrazioni del corpo.

Allento la stretta delle gambe e lui fuoriesce. Lo vedo sopra di me: brandisce il cazzo che non smette di schizzare sperma contro di me, tutta impegnata ad accogliere la colatura di figa di Milly.

Ci baciamo esultando: ognuno fiero degli orgasmi altrui.

Ci lecchiamo a vicenda in un groviglio di membra. Ancora, le bocche si impadroniscono delle testimonianze di questo fantastico orgasmo a tre, all’unisono. La bocca di Milly si è impossessata delle mie grandi labbra. Mi darà il secondo godimento dell’Anno Nuovo.

Sotto la doccia, anche lì tutti assieme, Oscar profetizza che sarà un anno che ci vedrà molto più uniti e assieme.

<Peccato non abbia potuto esserci Simo.> Dice Milly. In me si affaccia un momento di mestizia. Oscar lo nota e mi bacia. L’acqua della doccia scroscia sulle nostre epidermidi.

Decidiamo per un brindisi omaggio a Simo.

Bicchiere in pugno, l’autoscatto ci immortala. Simo lo riceverà in Whats App.

Milly, beata gioventù! Non si dà pace e sente, prepotente il desiderio di godere. Tormenta il cazzo di Oscar che pencola rilassato tra le cosce di lui. Milly lo strofina… lo bacia… .lo scappella. Niente da fare. È refrattario ad ogni coccola. Milly si siede sulle mie ginocchia per espormi un suo piano ‘B’ che prevede la mia partecipazione. Mi piace. Ci sto.

Assieme ci caliamo sul tappeto proprio sotto i piedi di lui e volteggiamo in un rumoroso 69.

<Leccami tu, porca che a sto finocchio ha smesso di tirare> è il primo degli stimoli che Milly riserva al riposo del guerriero, suo fidanzato…. E si immerge tosto tra le mie cosce.

Sembra che come terapia d’urto, funzioni: Oscar osserva le nostre evoluzioni erotiche… i sospirosi mugugni e ghignandosela ha preso a trastullarselo. In men che non si dica se lo ritrova marmoreo tra le mani.

La mia lingua ha appena iniziato a lambire il buco del culo di. Milly. Già lo sento schiudersi quando me lo vedo portar via: figa compresa. Sono le robuste braccia di Oscar che si riappropriano di Milly per lavare l’onta di quell’epiteto usato così impropriamente: finocchio.

Con poca grazia, la solleva… la spinge controil divano… lei protesta… finge di divincolarsi ma si piega, con le natiche protese. Lui diventa gentile. Dolcemente le allarga le chiappe… Qualche sospiro… forse un impercettibile gemito e il cazzo guadagna, centimetro dopo centimetro il culo di Milly.

Osservo la scena sorseggiando champagne. M’inebrio. Al piacere che esterna Milly, provo invidia per quanto sta ricevendo.

Sicché appena lui si sfila: <Fai fare un giro anche a me?>

La piacevolezza di un’inculata da Oscar è immane: non un dolore. Solo piacere che dopo aver aleggiato per tutto l’intestino si diffonde e coinvolge la figa che si mette a colare. È un orgasmo sopraffino e duraturo che mi sfinisce. Mi accascio su quel divano e m’addormento sotto un caldo plaid che Milly e Oscar mi gettano addosso. Loro se ne vanno mentre dormo beatamente.

Sento poi un caldo corpo nudo che si sdraia sul mio. Ha un inconfondibile profumo speziato. <Oh, Simo! Finalmente.> È banale, ma ci sta.

<Buon Anno, Amore. Mi sa che hai fatto la porca a tutto spiano.>

<e tu la dottoressa a 360 gradi?>

<Quello sì: non ho lasciato morire nessuno. Ma non t’illudere… ho fatto la porca anch’io.>

<… la caposala?> domando con una certa trepidazione

<No Amore: la mezzanotte l’ho fatta col cazzo del dottor Lamagna. Gli ho fatto anche un bocchino.>

Ci stringiamo forte… Ci baciamo.. Le fighe sono una sull’altra. Si premono… Si sfregano… Si scambiano gli umori. La voglia è tanta!

<Qui?>

<Ora sì. Ma poi nel nostro lettone… Vero?>

Scende. Divarico le gambe e apro la bocca…”Tanto tornerà” mi dico.

La risento, a rovescio, sopra di me

“Buon Anno Amore!”

©FlaviaMarchetti2020

Lascia un commento

GigitoPC informatica indirizzo: via Argentina Altobelli 28, 40133, Bologna (Solo su appuntamento) GigitoPC informatica indirizzo: via Argentina Altobelli 28, 40133, Bologna (Solo su appuntamento) Icona storia GigitoPC informatica telefono: 348.09.33.582 GigitoPC informatica telefono: 348.09.33.582 GigitoPC informatica whatsapp: 348.09.33.582 GigitoPC informatica whatsapp: 348.09.33.582 GigitoPC informatica email: info@informaticabologna.it GigitoPC informatica email: info@informaticabologna.it Icona freccia destra Gigitopc informatica Facebook Profilo social Facebook Gigitopc informatica Gigitopc informatica Twitter Profilo social Twitter Gigitopc informatica Gigitopc informatica Linkedin Profilo social Linkedin Gigitopc informatica Gigitopc informatica Pinterest Profilo social Pinterest Gigitopc informatica