Le porkeriole di Flavia

diario e fantasie di una scrittrice di bella presenza

Rox The Pig: CarSex, trasgressione fantastica

Come ogni mattina, da parecchi anni ormai, mi fermo al solito autogrill per il caffè e la prima sigaretta. Ho la sensazione che, prima o poi, qui farò un incontro interessante… e, stamattina, quell’incontro c’è stato.

Accanto a me, al banco, c’è una donna che a prende il caffè. È carina. 35enne, biondina… Capelli lunghi. Casual nel vestire: jeans e stivaletti. Giaccone lungo. Grigio, sciarpa al collo… Un leggero trucco al volto.

La radio dà una curiosa notizia che ci viene da commentare. È cortese. Simpatica e intelligente. La pensiamo allo stesso modo per cui ci fermiamo, fuori, a fumare una sigaretta assieme. Mi dice di essere una ricercatrice scientifica. Commento scherzosamente: <Sei una rappresentante farmaceutica. Una di quelle che negli ambulatori fanno aspettare i pazienti e che finiscono per venire odiati da questi.>

Si fa una risata.

Mi fa i complimenti per l’auto che e parliamo un po’ di noi. Il tempo della sigaretta. Le dò un biglietto da visita e: <Il tuo sorriso è troppo bello per non conoscere veramente chi sei. Ci rivediamo domani per il caffè?>

<Vedremo> prende il biglietto.

Pochi km e lo smartwatch vibra due volte. Sul display del cruscotto compaiono due WhatsApp con numero sconosciuto. Mi fermo. È un emoticon con l’occhiolino e un messaggio: <Domattina sono impegnata ma posso liberarmi in serata… Ciao Titti>. La chiamo. Ci vedremo alle venti.

Ci incontriamo in un parcheggio. Trasborda sulla mia. Ha un vestitino nero che cessa di esistere sopra il ginocchio. Stivali a mezza coscia di camoscio. È ben truccata e si è fatta conciare i capelli a boccoli.

Conobbi una paperotta, mi si presenta un cigno!

Va per la cena.

Il nostro chiacchierare, dapprima casuale, pian piano scivola sul personale e fa breccia nell’intimo. Da lei la confessione, per niente imbarazzata, di essere esibizionista e far follie per il carsex.

Mi racconta di questa diavoleria in tutta tranquillità. Anche se il praticarla coinvolge un certo numero di cazzi e la sua sola figa, nel ristretto spazio dell’abitacolo di un’autovettura.

Lei, che si professa apertamente troia, nel carsex trova situazioni di grande eccitazione. Quell’essere in balia: presa, spiata, toccata e scopata… da sconosciuti dentro una macchina, in un anonimo parcheggio è in assoluto, per lei, il top della libidine. E mi assicura: <Personalmente consiglio a chiunque, punti alla trasgressione, di provarlo almeno una volta nella vita. Senza angosce e pentimenti. – e ricorda- La prima volta è andata via veloce tra pompini appassionati e una lunga scopata in macchina. Mettendo in eccitazione la piccola folla che sbirciava dai finestrini. Mi dissero poi che alcuni che avevano assistito, sfogarono il loro arrapamento, seduta stante, nel culo di un amico, presente a quella sorta di sabba…Per me è stato naturale proseguire assiduamente. Assaporando, una rilevante quantità di cazzi che ho soddisfatto sempre con estrema dedizione e passione>.

Continua con le divagazioni su quell’esperienza e sento il cazzo, eccitato gocciolare qualcosa nelle mutande. Sono eccitato. Non penso ad altro che di scoparmela. Solo che lei propone di darmela, anche subito, ma in un ambiente scelto da lei: un discreto parcheggio subito dopo il confine di stato. Reso fuori vista, da una macchia arborea che lo copre.

È là che mi sto dirigendo anche se immagino che sarò in balia dei pruriginosi sguardi e non solo, di una schiera di raffinati guardoni.

L’idea però del sontuoso pasto che sto per regalare al mio uccello mi toglie di torno prudenze e remore. Anch quel po’ di moralismo che pare essere sopravvissuto in me, evapora quando, durante il tragitto, le metto una mano tra le cosce: alza il vesto, si toglie il tanga. Lo butta sul sedile posteriore.

La mossa spontanea che mi viene, è di calare lo zip dei jeans e e tirarlo fuori. Lei si china su di esso: il bocchino è assicurato. Grazie al cambio automatico della Nissan posso permettermi di trastullarle la figa continuando a guidare.

Sicuramente la miljcia troverebbe da ridire.

Lei succhia di buona lena ma dopo alcune boccate si esprime: <Aspetta, non essere frettoloso, vedrai ti divertirai> e me lo rimette nei pantaloni: è stato solo la dimostrazione di quel che può fare con la bocca.

Giunti in loco, mi dice di lampeggiare un paio di volte con gli anabbaglianti. È un segnale raccolto da alcune macchine, lì ferme. Che rispondono con un lampeggio prolungato. Da queste, poi, escono tre persone che si appoggiano sui cofani delle loro vetture e aspettano.

Lei, a quel punto, riprende l’azione interrotta. Fa scendere lo zip, lo tira fuori e ricomincia a spompinarmi. Ha tirato completamente su il vestito. Spostato le spalline e tirato fuori le tette.

Viene verso di noi un tipo. Al finestrino aperto chiede una sigaretta. Lei non se ne adombra. Lascia che si accosti alla portiera e gli mette le mani sul cazzo.

Lui come avesse innanzi un copione scritto, allunga le mani e si mette a palparle tette e cosce.

Sono un po’ intimorito e impreparato a una situazione del genere. Ma debbo dire che la sua tranquilla serenità mi rincuora.

Scendiamo dall’auto e lei mi si offre a 90 gradi. È su di giri: vuol che la scopi da dietro.

La sua mossa è interpretata come un pubblico desiderio e ci troviamo al centro di un cerchio con gli altri tre uomini a cazzo sguainato ed eretto.

Stando alle consuetudini di quel luogo ritengono di potersi aggregare a quanto si sta svolgendo fuori dalle auto.

Lei è brava a gestire la scabrosa situazione che si è determinata. Accontentando tutti senza troppi problemi: distribuisce generosamente pompini e seghe in cambio di ricche sborrate da questi perfetti sconosciuti.

Lo spettacolo di una donna che si fa scopare, inculare… Che spompina con la sborra che le piove addosso, da chiunque si fa avanti con l’uccello in tiro, può essere il top della trasgressione e non si può che considerare cosa veramente eccitante.

Nel rientro, entrambi altamente soddisfatti, riconsidero il mio parere sul carsex, che fino ad ora avevo tenuto sempre alla larga dai miei gusti erotici.

Ma oggi, dopo questo assaggio diretto, non posso che dire che sia una delle situazioni più intense e uniche che abbia mai provato.

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