Le porkeriole di Flavia

diario e fantasie di una scrittrice di bella presenza

Ritorno da Parigi in compagnia

FLAVIA MARCHETTI

A Parigi con rientro in compagnia

Dai Diari intimi di Flavia dell’1/10/2023

Annette Lagarde non è Christine lagarde

Annette Lagarde,. 25 anni, ha un cognome che riflette importanza, ma lei non ha alcun grado di parentela con quel mostro dell’economia e della finanza mondiale che è Christine, governatore della BCE. Lei è l’ultima arrivata da M.me La Bardonie, dispotica fondatrice de “La Reunion”. La più importante azienda che riesce ad organnizzare incontri, convegni, congressi, sempre al top dei partecipanti, siano essi politici. Membri di governi. Ecclesiasti di una qualsiasi fede. Miliardari banchieri. Giornalisti. Magnati della comunicazione. Sia di Francia che di mezzo mondo. Giappone compreso.

M.me Marie La Bardonoe e La Reunion L.T.D.

Stacanovista incallita passa il 90% delle sue giornate nella sede della sua azienda. Un palazzetto Liberty in zona Trocadero. Un archittetto di fama gliel’ha suddiviso in 25 salotti, uno diverso dagli altri e 2 sale per performance teatrali. Una per performance teatrali e solistico-musicali. L’altra per interventi impudichi dell’amore più trasgressivo. Con pièce in costume adamitico che hanno visto anche lei… La mitica M.me la Bardonie… calcare quella scena. Esporsi sul letto che sta in quel palcoscenico. Lei 45enne, tra due ragazze infuocate.

La femme de M.me le President de la Republique

Una di queste è la dolce Annette che con Julie, l’amica con cui se la leccaano dall’adolescenza, aveva catturato tutta la libidine di quella bella donna che è Madame. Che nel proprio stile di vita abborrisce sciupar tempo con l’amore. Ma che poi iniziata ha preteso un mese di repliche. Tutte destinate a suoi esclusivi invitati. A partire dalla moglie di .M.eur le President de la Republique e le sue più care Amiche. Un successo che, portando nella Sala 75 poltrone, le tre fighe e tettte delle interpreti e i loro giochi saffici, ssono stati visti ed apprezzati da 250 VIP. La crème de France. Vasottolineato che alcun quotidiano ha dato notizia degli spettacoli.

La passerella a fine spettacolo

L’entusiamo di M.me la Bardoonie si è dimostrato alla fine dell’ultima replica quando ha chiesto alle partner di aprirsi la fica sulla passerella del palcoscenico per richiuderla poi lei stessa, un attimo dopo, con appassionate slinguate che hanno portato le due performer a sborrare di fronte al pubblico  che applaudenndo, ggridava ec citato il nome delle trè attrici:.

Marie. Annette. Julie.

Dietro le qunte, le Protagoniste, si asc iugano le lacrime di gioia prima di uscire per l’ultima volta a ringraziare il Pubblico.

Per finire con un fica sfrega fica in privato

M.me Marie La Bardonie E’ stata così contenta del successo ottenuto che dopo lo spettacolo ha rimorchiato Annette per poterla coccolare con calma in privato: erano- stati  tre 69. Qualc he ditalino reciproco. Un  fica sfrega fica intenso. Con insulti bestemmie e urlacci.

Quando poi Annette si spoglia nell’intimità del proprio appartamentino si ritrova tutta la schiena solcata dalle unghie che MarieLa Bardonie sfoggia, da sempre. Unghie che assomigliano più agli artigli di un faIco.

Collaboratrice de La Reunion L.T.D.

Annette, comunque, con  il suo sex appille ha guadagnato di entrare quale collaboratrice fra il personale della  prestigiosa La Reunion l.t.d.

Per M.me La  Bardonie:.

<Può sempre v enir utile avere una bella lesbica tra il personale.>.

Mather and daughter e il convegno a Parigi

Mamma da 3 anni, tramite La Reunion L.T.D. organizza un convegno fra i più importanti giornalisti europei delle testate economico finanziarie. Quest’anno la sede sarà Parigi e a seguirne i lavori dovrò essere io.

Per cui ancora prima che si apra il Convegno ho modo di conoscere telefonicamente Annette.

Il tuttto per una mia annotazione sulla scheda di informazioni per la preparazione dell’evento. Alla voce “richiedo un accompagnamento durante la mia presenza.. Ho annotato di mio pugno:.

<Sì, purché non sia maschio>.

Purché non sia maschio

Il giorno successivo all’inoltro dell’e-mail, la vocetta di Annette mi chiede ragione di quell’affermazione, Parla un perfetto italiano.

Senza vergognarmi avevo confermato, aggiungendo:.

<Certo che confermo la mia richiesta per una dama di compagnia. In giro si dice che io sia lesbica.

<Ebbene, non smenntisco nulla, ma per cortesia non fatemi girare per Parigi tre giorni con un maschio attaccato al culo. che sempre io scuoto.>

<Bene, risolto il dubbio. Posso già dirle che sarò io a starle vicina in quei tre giorni. E se ha la virtù di preferire le femmine, io sono con lei, mi chiamo Annette Grupion. Ho 25 anni e mi si dice che sia bellloccia. Se mi dai qualche minuto richiamo con WA, Così possiamo vederci.

<Sei proprio carina!>

<Grazie! Il bacio ce lo diamo domani l’altro al Chek In del Charles De Gaulle. Ti aspetto al bar con un Martini innanzi>

Aeroporto Charles De Gaulle

Sono le 11. L’aereo atterra in perfetto orario. È un orario in cui non ci sono molte partenze ne arrivi

Non debbo attendere bagagli per cui vado dritta al bar. Scruto i tavolini ma non c ‘è alcuna ragazza con quel delizioso visino così francese che mi  ha mostrato in videochiamata. Mi siedo a un tavolo. Ordino un Pastis.

Rimescolo. Un sorso. Due mani mi oscurano gli occhi:.

<Annette!>.

<Flavia!>.

Scatta un bacio.

Annette e il pastis

<Mi daresti n sorso del tuo Pastis?>.

<Prego.>.

L e passo il bicchiere.

Nulla da dire fintanto che non apro la bocca. Quando questo avviene, essa si riempie del pastis che lei ha trattenuto per passarmelo in modo tato carnale. Illinguain bocca che segue è intenso. Eccitante. Sembra non dover finire mai:.

Ti ho prenotato una stanza al Trocadero Hotel. Ne Ho presa anche una per me. Così stiamo vicine e non ci perdiamo.

Intuisco che per la serata abbia già un piano. Me lo dimostra appena sulla sua auto.

Il terzo bacio

Con il terzo bacio e la decisa palpata alle tette.

Comunque, sentirsi scoperta nelle intenzioni, un po’ l’imbarazza,

mentre lei guida svelta e sicura dopo un lungo silenzio le dico:.

<Stasera che si fa??. Vieni tu in camera da me o io da te?>

Vede una possibilità di parcheggio. S’infila:.

Siamo ferme sui Champ Elysée. A guidare le si son scoperte le cosce. Gliele osservo con libidine. Ben fatte e polpose. Chissà come sarà la figa? Chissà se la sola mia presenza l’ha già fatta bagnare. Io la desidero. Quelle cosce in bella vista sono stimolo alle mie voglie, un po’ assopite dal viaggio

<Certo che sei brava ad accorciare i tempi>.

Si dice anche a letto o nei posti più impensati per fare all’amore>.

Annette mi guarda e sorride.

Le cosce son sempre lì in bella vista. Anzi, un poco di più. Un suo movimento ha scoperto un altro po’ di coscia e la punta dello slip nell’inguine. Da cui si intuiscono le forme del Monte di Venere e della erotica feessura.

DICO a me stessa:.

<Who!!>.

E provoco

Nel confort di un’autovettura

<Vuoi, subito, una dimostrazione?>.

Annette non risponde. Preme un tasto del cruscotto.

Il suo sedile scorre fin contro al sedile posteriore.

Unj altro colpo allo stesso tasto. Lo schienale s’abbassa.

Annette, è ora comodamente sdraiata. Ha tenuto acceso il sorriso. Ha solo chiuso gli occhi, assumendo un’aria sognante.

Godere

La gonna, salita ancora, mostra completamente lo slip e una striscia del ventre.

Anne tte allarga le cosce.

La mia figa si mette a palpitare

Mi chino su di lei, baciandole le cosce.

Solleva il bacino. Le sfilo gonna e slip.

Il respiro le si fa grosso.

Balbetta qualcosa di incomprensibile di cui capisco solo:.

<…godere>

Cerco di capire.

<Hai detto che ti scappa di godere? Qui siamo su Les Champs Elysées. Vuoi che ti prenda subito qui anche se c’è un traffico intenso

<Mmmmm!!>.

Mugugna. Scuotendo la testa convulsamente come per affermare.

Le mordo una coscia le accarezzo e bacio la figa che mi si propone a pochi centimetri con il suo buon odore di figa umida.

Svelta mi ficco in bocca tre dita. Quelle con cui la penetrerò.

<AAahhhhh. Spingi forte… per favore>.

Dentro più che posso, delicatamente. poi Fuori celermente. Prendo il ritmo tra i gemiti di Annette.

La Figa. Come tutte le brave fighe del mondo, sbrodola. Annette si apre la camicetta. Non porta reggiseno m’invita a non dimenticare di dar piacere anche ai minuscoli capezzoli che madre natura le ha installato.

L’orgasmo non si fa attendere. Prorompe facendo vibrare e piangere di gioia la mia accompagnatrice.

Recupera la posizione da autista e ci baciamo.  C’è passione tra quella saliva che le nostre bocche si sono scambiate.

C ‘est formidable!

Non avevo ancora provato a far l’amore con un’italiana, mais c’est formidable! N’est pas, sex. c‘est amur! Et il y à beaucoup de diference.>.

Annette era tornata ad esprimersi in italiano per chiedere ancora qualche succhiata ai capezzoli e qualche colpo di lingua alla figa. Dopo di che aveva voluto che accettassi di essere ospite sua da Fernand. La crèperie più trendy di Parigi. Il pomeriggio era voluta stare con me mentre cercavo qualche souvenir per Mamy e Frida. A cui, certamente non avrei parlato di Annette. Che per tutto il pomeriggio mi è stata a braccetto dandomi anche qualche bacio in pubblico.

Apeeritivi in un paio di bar, rifugio tardo-serale del popolo LGBT

al Trandy American Bar.

Lei mi racconta .il decennale rapporto on Julie, Ricamando sui più intimi momenti. Un menage sotto tono, che mi porta al loro mondo e ai loro godimenti.Anche se poveri re banali.

Le stesse 30 repliche di quel canovaccio buttato giù da lei e Julie per far breccia nel mondo VIP di Madame. l’indole trasgressiva e il ben conservato corpo di tardona della potente La Bardonie. Avevano richiamato quel pubblico che, per posizione nella società, ogni artista avrebbe voluto avere.

Ora, Annette mi confida che con lei si son già fatti vivi alcuni Produttori di trasmissioni TV Hard core e video del genere.  Per avere nuove storie da aggiungere ai loro palinsesti. Venduti in abbonamento in tutto il mondo

Un piagnisteo che cade, con me, in terreno fertile.

Io posso darti una mano.

<Ti posso inviare le clip dei credit in cui è citata che la sceneggiatura è mia. Ho, inoltre un cassetto pieno di bozzetti per video o pièce LESBO per due  … trè e anche quattro interpreti.>.

Julie

Intantto si fa largo tra la folla di quel ritrovo, Julie. Vede Annette. Arriva al nostro tavolo.

Ci si conosce. Annette dice a Julie della mia disponibilità a fare spettacolo con loro. Julie ordina un pastis. Quando la bibita arriva, ripeto il teatrino che aveva fatto Annette al Charles De Gaulle per condividere e mettere in rete le nostre bocche. Julie ne esce entusiasta ed eccitata.

<Dimmi che me lo farai anche con la figa>.

<Non qui però, voglio sperare…>.

<<Diciamo che questo è già un buon inizio>

Lo spazio angusto dell’auto non mi aveva consentito di slinguare la figa di Annette, come avrei voluto,… per appropriarmi del suo più genuino sapore. Giusto per conoscercimeglio. Lo stesso desiderio, ora che l’ho assaporata, lo provo anche per Julie. Mi accontento di un suo bacio

Troccadero Hotel

Jullie ha intuito dove a quell’ora avrebbe trovato la sua partner. Hanno un appuntamento  con M.me La Bardonie. Io lì non c’entro. Per cui, prima che se  ne vadano, comunico loro:.

<Vi aspetto in camera già nuda>

Tanto perché camera già nuda. vanno incontro al fatto che tra una cosa e l’’altra è cresciuta in me una gran voglia di godere con voi.>. Si capisca come dovrebbe evolvere la serata.

Assaggiando Julie

Troccadero Hotel è un. palazzetto DeCo a fianco della sede de La ,Reunion LTD di M..me LA Bardonie dove Ellla, ora, sta facendo progetti con le mie nuove amiche parigine che mi raggiungeranno in camera per la notte che abbiamo già battezzata che dovrà essere: infuocata

Julie con il suo florido corpo di ragazza di campagna sta già allestendo il buffet che ci sazierà dopo che baci ed amplessi avranno saziato il nostro eros.

Con espressione di desiderio  guarda le mie forme denudate con ammirazione e si lamenta:.

<Ecco. Anche se tu sei già nuda. Io debbo nascondere la mia avvenenza sotto il grembiule da lavoro de La Reunion,. Ho  unna figa che sa palpitare anch’io… Almeno un bacio me lo potresti dare. Giuro che non dirò niente ad Annette se andremo oltre.>

Sono accanto a lei e mi metto a sciogliere i dieci bottoni del grembiule da lavoro

Lei non fa una mossa. Lascia fare.

Sorpresa… sotto non porta niente. Se non una pelle molto chiara e vellutata, oltre a un vezzo  di pelo sopra la figa.

Succhiotto sul collo. lei mi strizza le tette.

Vibriamo tutte e due

Ci abbracciamo

Ci sfreghiamo dolcemente le tette.

I Monti di Venere

Le fighe sbavano:.

<Fammi venire. Flà, per favore. Ti prego>.

<Vieni qui sul letto… Vieni… Ti faccio venire in un 69!>

Al primo mio slinguio, Julie emette un urlo licantropesco. Dopo di che, sento la punta della sua varcare le mie grandi labbra.

<Mon Dieu. Che brava sei!. Ancora. Ancora. non smettere. Di più. Dai! Così. Sì Così>.

Ci sono anch’io.

Tre schizzi di squirt. Mi metto a sborrare.

Lei:.

Tre sobbalzi col bacino.

Si irrigidisce

Si  stringe sempre più forte a me.

Le sue unghie .si conficcano nella mia schiena. Anch’esse mi sembra facciano parte del piacere ricercato.

<Mi fai male. Troia!>.

Sfinita si rilassa.

<È stato meraviglioso! Mai provata una scossa di tale potenza>.

Un po’ le accarezzo la figa

Un po’ le succhio i capezzoli.

Propone:

<Per me possiamo rivestirci. Mi sento proprio bene! >

<Più troie di così. Non è facile trovarne.>.

È la voce di Annette che ci coglie ancora in un abbraccio. Ancora senza slip.

<Oggi, però non mi posso incazzare con te Julie perché l’hai fatto o volevi  farlo con Flà.

Julie, è talmeeente entusiasta dell’orgasmo appena goduto che riesce ad essere pure sincera. Cosa non facile per lei, avvezza al tradimento anche con chi ha il solo merito di farle un minimo di corte

<L’ho fatto. L’ho fatto. Un bellissimo 69. È bravissima! Mi ha fatta venire in maniera splendida>

La malinconia di Annette

<Io, invece, sono triste. Quella lì (La Barrdonie N.d.A) è riuscita a farmi comportare da puttana. La sua  puttana! Dopo avermi detto quel che aveva in testa per il nostro teatro, lascia  libera Julie che se ne va e resto sola con la  marpiona c he mi fa:.

<Sei così bella… Ormai ti conosco e quando ne hai voglia ti trasformi. Diventi meravigliosa. Vero?…. Posso darti un bacio?>.

Non le ho mai detto di no. Dico niente. Il suo fiocco arriva con tutto il sapore delle Gitaanes che fuma continuamente:.

<Sei molto dolce e soprattutto carina… Te la faresti leccare?>.

Io non dico nulla.

Siamo in piedi, una di fronte all’altra

Le sue mani vanno sotto la gonna. Fanno scendere lo slip al ginocchio.

Me l’ha accarezzata. Nessun piacere è sceso in me.

Lei s’inginocchia. Ha La bocca incollata al mio Monte di Venere. La punta della lingua, percorrendo la fessura, più volte, dal basso all’alto, chiede di entrare.

Non mi và. Irrigidisco i muscoli. La figa resta chiusa. Lei pare impazzita. Come una forsennata si mette a slinguare ventre ed inguine. La figa resta chiusa

M.me passa al più vecchio sistema del mondo.

<Se rilassi e apri, ti do il doppio. Ma voglio vederti sborrare. Anzi… Voglio sentire la tua sborra colare nella mia bocca.>

Non le ho detto né sì né no.

La poltrona Frau

In quello studio c ‘è una prestigiosa poltrona Frau.

Sfilo dalle  cavigle gli ingombranti slip. Mi metto su questa a gambe aperte.

Mi rilasso e faccio la troia: me la apro con le mani. La  innvito mostrandole la ,punta della lingua tra le labbra.

Lei che è già in ginocchio viene a me, gattonando.                             

Sento le sue labbra sulla figa.

Stavolta la faccio entrare.

Lecca. Succchia. Stralecca.

Per farmi venire deve leccare tanto.

E anche questo succede:

due piccoli schizzi si depositano nella sua bocca.

Lei ingoia.

Ripristiniamo il nostro abbigliamento. Me ne vado.

<Ti ho messo qualcosa nella tasca della giacchetta.>.

Soprattutto non le dico grazie

Evito un suo bacio e con tutta la malinconia che mi viene quando capisco che in fondo mi sono prostituita. A  voi chiedo che idee vi vengono per tirarmi su di morale.

Julie le idee chiare le ha già:.

La curiosità di Julie

Prima la curiosità:.

<Cosa ti ha messo in tascaMadame?>.

<Due biglietti da 100>

<Certo che con la bella straniera in giro, deve fare la splendida… Però un 69 lesbo per 50 Euro, mi sembra sottopagato ed è così quello che ha pagato a me. ieri>

Si lamenta Julie.

<Io però ho pensato di dividere quella regalia con voi. Perché in quella leccata c’è senz’altro qualcosa di voi.>

Forse è vero perché siamo state noi a tirarle fuori la sua vera identità di genere.-… S’era mai accoppiata con un maschio per amore, ma non aveva neppure cercato gli affetti nel suo stesso genere. Il sesso che la rende umana, lei l’ha trovato nel lavoro senza interruzione.>.

La cosa nel suo insieme incuriosisce anche me e domando i punti in cui la trasformazione da asessuata a consumatrice di rapporti sessuali esclusivamente al femminile e a pagamento si è delineato.

Mi risponde Annette:.

Il canovaccio della pièce

<Con Julie. Che è già un decennio c he ce la lecchiamo, avevamo buttato giù un canovaccio di teatro hard che non volevamo divulgare. È la storia di una adolescente che a 15 anni scopre che se ti accarezzi la figa salta furi il piacere. Cammeo di attrice sola, ditalino e sottofondo musicale L’attrice pone quesiti sui social e ne trae quesiti che sviscera all’amica del cuore. Assieme reinventano il ditalino e il ditalino reciproco. Quello da consumare con le amiche. Gina, l’amica ne parla con la professoressa di filosofia che invita Gina a casa propria per capire cosa dicono di aver scoperto le due ragazzine.

<Niente di nuovo. Tutta roba che c’è già.>

E aveva consigliato di aggiungere un  cammeo con unna femmina in età che spieghi come le adolescenti approdino alle delizie del ditalino. Altre piegazioni su come modulare labbra, lingua e saliva nel lingua in bocca, assieme a come si succhiano i capezzoli. Un monologo in cui si era esibita Madame con, per spalla Annette. Alla ribalta… Tutte le varianti del ditalino fin qui citate

FINALE con ditalino reciproco delle interpreti mentre s’accende una didascalia <Il ditalino è come il suino. Di lui non si butta niente. Il bello è che lui si presta a tutte le situazioni. In solitudiène o in compagnia>.

Succede poi che corre voce che M.me La Bardonie abbia meesso gli occhi su un network ungherese di robe hard. E che appena regolarizzato il contratto di acquisto, sarà proprietaria di riviste porno, case editrici, stazioni televisive, teatri hard in tutta Europa.

Purtroppo è una notizia fake. Madame non ha in v ista alcun acquisto. Non si fa scappare l’occasione di ficcarsi tra le c osce di Annette dopo averle detto di non prevedere alcun acquisto. Aveva poi camuffato quell’incontro che non doveva risiultare la marchetta sessuale da 200 euro, incassata da me.

Marchetta o regalia?

Nella stanza le 3 belle ragazze avevano discusso a lungo su come godere assieme della regalia c he avevo ricevuto e che io, volevo condividere.

Aveva prevalso l’idea di Annette che ho così sintetizzato:.

<Aggiungiamo i 200 di Madame a quanto ci deve per le 30 repliche e ve le spendete voi come più vi piace. anche se io sarò ripartita.

Ora per festeggiare il nostro incontro, propongo di far onore a quanto ci ha preparato qui Julie e di darci godimento reciproco ccon dita, bocche fighe e culi, come si addice a belle lesbiche vogliose ed eccitate.

Le buone ostriche di Bretagna

Forse la malinconia è contagiosa ma nessuna delle tre mostra più quella porca libidine che avevamo al Trendy. I 2 bigliettoni da 100 di Madame ci hanno smorzato l’orgoglio lesbico. Le fighe palpitano ma noi le lasciamo palpitare. Dietro quel regalino si cela la paura che qualcuna di noi interpreti male ed esca con:.

<aMa dove sono finita? Questo è un giro di lesbo-puttane!>

Finisc e che  ci saziamocon le fine claire preparate, da Julie, assieme ai crostini abbrustoliti e spalmati con burro salato normanno. Piuttosto che riempirci le bocche con gli humuus di figa.

Tanto per dire. Abbiamo ingoiato quattro dozzine di ostriche e un paio di bottiglie di champagne.

Un po’ con l’effetto champagne, mi viene da ruttare e di offrirmi alla più libidinosa delle amiche per essere spogliata e goduta.

Lo slinguio c on Julie

È Julie s’intesta questo privilegio dopo aver portato sé stessa  alla completa nudità. Si toglie pure il ciappo dai capelli e la catenina con la medaglietta e l’effige della Madonna del dito, protettrice di tutte le lesbiche, sparse per il mondo.

Con gran delicatezza mi libera da quei pochi abiti che ho indossato per la sacralità che le diverse religioni hanno conferito al rito del mangiare assieme.

Julie, che è già bella lei, di suo. Dimostra una vera passione per il mio corpo che bacia e succhia in ogni angolo, anche in quelli non subito a portata di vista. Si va a rifugiare sotto un’ascella e da lì, dopo aver slinguato tutto quel suo rifugio… in punta di lingua stuzzica l’aureola e il capezzolo più attiguo per catturalo tra le labbra e a furia di succhiotti mi avvicina al godimento più completo. La mia figa reagisce squirtando di santa ragione.

Comunque Annette resta prigioniera della malinconia. Questo a me e alla sua compagna dispiace asssai:.

Le belle leccate al buco del culo

<Cos’è che più piace fare a letto, alla tua Annette?>

<Quello che non facciamo mai>.

<Cioè?>.

<A me non piace leccarle il buco del culo. Ad Annette, invece, vorrebbe che si facesse sempre>.

<Che ne dici se glielo proponessi io?>.

<Forse si rasserenerebbe. Qui a Parigi neppure le lesbo puttane lo fanno. Per quel che so io a Marsiglia si trova qualche puttana Nord Africana che per un rilevante gruzzolo ci sta. Vedi in 10 anni che sto con lei, me lo ha chiesto la prima volta che ci siamo prese. Ma me lo ha chiesto anche quando l’abbiam fatto ieri mattina. Ti Giuro, Flà. Tutte le volte me lo chiede. Se glielo proponi tu, penso cche la fai rinascere. Ma davvero a te piace?>.

<Vedrai il mio entusiasmo nell’incularla con la lingua!>.

La leccata al buco del culo di  Annette

Annette è veramente mogia. Si è ritirata prona in un angolo del letto. Sta per i cazzi suoi! Fortunatamente s’era spogliata anche lei e noi ci possiam godere le rotondità del suo bel culo.

Quasi piangendo

<Come ti senti Anne?>.

<Di merda>.

<Anche se avessi voglia di leccarti la figa o spompinarti la clitoride?>.

<Sììì. Qui non succede mai niente di nuovo. Di travolgente. Qui, per travolgente si intende la grassa fica di Madame! Forse in giro c ‘è qualcos’altro.>

Dice quasi piangendo.

Il buco del culo come viene masturbato qui da voi?

Annette Cara, qui la novità la puoi avere da me. Se ti applico le azioni Made in italy. Soprattuttoo quelle che mi portano al piacere con le mie amiche. Pper esempio. Qui. Il buco del culo… lo ripete in francese  …  le true du cul come te lo masturbano?>.

l’argomento comincia ad interessarla. Si solleva. Si gira verso di me, scuotendo ed ammiccando con le leziose tette. Tanto sensuali!:.

<E tu sei disposta a f armi provare qualcosa di quel piacere che gustate sotto le soleil d’Italy?>.

<Certo! Però avrei bisogno di vedere la parte che utilizzerò per farti venire a gusto>.

<A cos’avresti pensato?>

<A quello che si apre nel  solco di questi stupendi glutei>.

<Il buco  del culo?>.

<Sì, Tesoro. Vorrei vederlo per capire quanto mi eccita>.

Mi sentirei onorata se….

<Allarga i glutei ed ammira. Mi sentirei onorata, fosse la tua lingua a darmi piacere>

Mi prende l’entusiasmo.  Bacio con irruenza quelle colline leggermente abbronzate dal sole dell’Ile de Re.

L’agoniato Buco del Culo, in  tutto il suo intrigante splendore mi viene proposto dalla stessa Annnetta:.

<Che effetto ti fa?>.

Non trovo subito parole adeguate. Sono emozionata. Lei più di me. Lo dilata completamente. È un bel foro, frutto della violenza carnale del fratello, quando Annnette non aveva che 11 anni. Mai più messo in gioco in successivi incontri trasgressivi. Quindi cresciuto solo con il compito di ottemperare alle funzioni fisiologiche. Eppure, quella violenza era stata gradita da Annette che aveva cercato di farla partecipare a succ essiv e tenzoni a nel mondo lesbico. Senza sapere c he il mondo lesbi co francese, abborrisce far godere il culo

< Visto che non abbiamo il cazzo, di che piacere dal culo possiamo parlare? Poi, pensare che  una lingua che sta in bocca passi per un buco del culo… Mi sembra folle… Mai!>

Coi baci passo dai glutei all’osso sacro che ha ricettori più sensibili. Qui sento già Annette rapportarsi al piacere… respiro grosso, qualche mugugno. Mi dice  anche:.

<Che brava sei! Hai capito subito da dove comincio a godere. Se me lo permettti, dopo, ti farò godere col culo, così, anch’io>.

dall’Osso sacro scendo con la lingua al foro vero e proprio. Il cazzo cche l’ha  tornito ed alesato era sicuramente di grosse dimensioni per lasciare ai posteri quell’impronta così suggestiva.

Interpellata, Annette conferma. Si mette alla pecorina con il boffice proteso al cielo.

In punta di lingua vado, sempre leccando delicatamente, al bordo dell’apertura. Annette ha un brivido. Balbetta qualcosa. Accarezza il capo che opera tra le sue natiche.

Mugugna. In punta di lingua lambisco per tre volte il bordo dell’apertura. Il mugugno si trasforma in un urlo che mi incita a continuare a farla godere senza fermarmi:.

<Sono dieci anni che aspettavo un momento così intenso… Hai ancora qualche cosa da farmi provare?>

<Sì, adesso ti scopo, Tesoro>

<Con che cazzo. Gioia? A me lo strap-on non piace>

<Tranquilla, Gioia. Ho una lingua che vale due cazzi>.

Annette si apre tttuta e io… dentro… fuori … sù… giù -… la penetro con la lingua. Prima lentamente. Poi, cresco sempre il ritmo.

<Finirà che impazzirò>.

Dita, figa e  champagne

<Aspetta che ora c’è il pezzo forte che ti farà sborrare la figa>.

Tolgo il volto dalle chiappe. La bacio con passione… mi metto tre dita in  bocca. Le insalivo e le comunico:.

Queste dita ti stanno per inculare. Sarà come avere in culo un cazzo dal diametro di sette centimetri. Non dovresti sentir dolore. Io continuerò l’inculata finché non sborrerai.

Sì. credo  sarà bello come tutto il resto. Però ho bisogno di una boccata di champagne>.

Julie che è anche lei sul letto ad osservare… e perché no, ad imparare… Và a riempire una coppa di champagne.

Io la bevo e la passo nella bocca della trepidante Annnette. Sdraaiata di fianco a me. Prendo fra le labbra  uno dei suoi capezzoli.

La penetro con le tre dita… spingendo forte…

Dentro… fuori… Dentro… fuori… sù … giù …  giro le dita nel culo.

Così 3<4<5  volte poi

<Fammi venire … Troia! Voglio sborrarti in bocca>.

Aumento la velocità dell’inculata. La sua fica si mette a colare. Lei ad urlare:.

<Sì. cosìì. Brava. Dai che ci sono. Dio! venire dal culo, quanto è bello! Mi pare di volareeeeee.>

Sobbalza col bacino. Ogni muscolo del ventre contratto. Scalcia. Urla:.

<Amooorreeeeeee! Sborrroooo. Sù. Dammi la boccca.>

Si libera dalle mie dita nel culo. un aggile guizzo. La sua figa è a sborrare sulla mia bocca.

Tra noi il pathos è altissimo.

Ho la bocca colma dei suoi schizzi di sborra densa e sapida.

Ingoio tutto quel ben di Dio. lei ha un sorriso beato.

Mandato  a Patrasso le precedenti malinconie ,ci apprestiamo a una notte d’amore anche con Julie che ci invita a brindare allo smaltimento della malinconia di Annette.

Torna  con la bottiglia di Roederer a senza alcun bicchiere.

Stappa la bottiglia e, innanz i a noi si penetra la  figa  con il collo  della bottiglia lasciando il liquido sgorgare e colmare la sua grotta del piacere.

Julie mi strizza l’occhio.Capisco al volo quel che mi vuol trasmettere. Vado con la bocca sotto la sua figa. Dove, ora che la figa è  allagata, si disperde il surplus.

Mi  riempio la  bocca d i quelllo straordinario vino. Mi avvicino ad Annette e le passo quella boccata di straordinaria vendemmia.

Annette recepisce.

Ingoia e:.

<Fammi sentire il sapore genuino della tua fica>.

Mi spinge al letto. Mi è di fianco. Ed è Lei con le sue mani, divenute nervose, a divaricarmi le cosce.

Sono completamente a figa spalancata. Tutta sua.

Un attimo e la punta della sua lingua rovista tra le Grandi labbra. Mi penetra.

Un intenso brivido scocca da lì per esaurirsi sui bordi del buco del  culo che si mette a palpitare. Lascio che slingui e si diverta  a stuzzica la clitoride. Ma quel  brivido mi ha fatto capire che non si viene di sola figa. Anche il buco del culo è abilitato a questa funzione. Lo sussurro ad Annette che subito si lecca trè dita che ora mi sta inculando con quelle. Convinta di procurarmi un orgasmo stratosferico.

<Lingua in figa… trè dita in culo. Una formula che non può sbagliare>:.

Me lo ricorda Annettte quando mi vede agitarmi. Scalciare. Sbavare.

Così è. Finche l’orgasmo è in evoluzione non riesco a frenare i gemiti. I discorsi del cazzo che si fanno in quegl’intensi momenti di piacere.

L’orgasmo mi ha fatto volare ma, ora, i miei più urgenti bisogni sono quelli di pisciare e di ricevere tante coccole.

Vado in bagno e sul wc mi essprimo al meglio: piscio e libero l’intestino anche con scoppiettanti scorregge.

L’ultima la dedico a Juliie che entra in quel  momento, nella sala da bagno.

<Grazie Amore! Come posso ricambiare?>.

È facile. Lavandomela con passione e facendomi  addormentare abbracciata a te. La tua compagna m’ha sfinito con un figa/culo all’unisono. Uno sballo!!>

Ora son sul bidet c olmo di acqua tiepida. Le sue dita delicatissime e Lei,, educatissima. Ogni volta che una sua falange s’introduce nella crepa chiede scusa. Così anche col culo. Dopo la terza volta, torno a sentire bla voglia di godere. Glielo dico:.

<Cosa aspetti a passare a un ditalino anfibio. Visto che abbiamo anche l’acqua.>.

Due sue dita recepiscono il desiderio. La lingua è già sul mio palato.

Lei spinge forte… dentro… fuori. È deliziosa. Spontanea. Vera. Per un ditalino vero e sincero. Che mi fa ancora squirtare. Godere e Sborrare:.

<Appena sul letto ti restituisco tutto. Ho una gran voglia di slinguarti>.

Un bel ricordo

Di corsa sul letto col cuor leggero e il fiato grosso.

Annette s’è messa in poltrona guardare una serie di Netflix. Arriviamo a lei innanzi… la baciamo, succhiandole il collo. Io le slinguo la figa. Julie le strizza le tette, succhiandole i cappeezzoli. E la obblighiamo a venire sul letto con noi.

<Faremo solo giochi a trè>.

Dice Julie, assumendosi così il compito di dirigere le danze. Come si fosse in un’antica quadriglia.

Con tono un po’ militare richiama che questi giochi non possono che essere introdotti dal liinguainbocca tra le partecipanti. Tre pezzoloni di lingua che varcano tumide e gonfie labbra rese così dall’eccitazione che ci ha pervaso. A lungo c i succhiamo le lingue scambiandoci, anche un mix delle nostre salive. Fremiti di piacere iniziano a scorrazzare in noi.

Riusciamo a fermare in un unico selfie le tre lingue che si danno da fare nelle altre bocche.

Non più di 10 minuti

Il linguainbocca ci ha rasserenate e unite nella voglia di godere. Ora. Julie che si è assunto l’onere di condurre quest’intrecci di fighe come combinare gli amplessi senza che qualcuna di noi riceva più godimenti delle altre. Ci vuole un momento di riflessione. Che Annette impiega per andare a pisciare. Non più di 10 minuti e Annette torna con la soluzione che, fondamentalmente è rispettosa dell’uguaglianza, nella distribuzione dei benefici. Gli ha dato anche un nome che ben si adatta alla situazione:.

UN 69 geometrico a triangolo

Andremo a godere in “UN 69 geometrico a triangolo”…

Ci ­­agganciamo tra di noi o con la bocca  alla figa o con la figa sopra la bocca. Io metto le labbra sopra al fighino, lezioso e c compatto di Annette. Julie comincia subito a slinguare le mie grandi labbra. A me di Julie, resta praticabile il, suo buco del culo… solo dopo che avrà assunto una posa con la quale le sue chiappe si aprono. Lo sfintere va in primo piano nei confronti della propria figa e diventa così, accessibile alla mia lingua. Labbra, lingua e saliva di Julie tornano alla figherella di Annette.

Così, il triangolo è compiuto e può cominciare a distribuire godimento.

Decisamente, quella del triangolo si dimostra una buona idea. Il piacere, in ogni sua forma, cresce in ognuna di noi. Io sento che i precisi colpi di lingua di Julie stanno mobilitando una rilevante quantità di sborra che sta cercando di uscire dal ventre..

<Io sto già squirtando>

È la reazione gridata da Annette che avverte di aver già iniziato a schizzare.

<Ragazze, sbooorrooooo! Preparate bacetti e coccole>,

julie dichiara di essere all’orgasmo.

Ancora qualche affondo di lingua e sarà coì per ognuna di noi…. Attimi di smarrimento prima di quello scossone che finirà per lasciarci rilassate e sfinite sulle coltri.

Mi sveglio dopo un pisolino rigeneratore e on vedo più tra me ed Annette, Julie e il suo simpatico corpo da contadinella: viso, sempre atteggiato in espressioni allegre… robusta nel tronco… tette sode. Sostenute. Ventre ampio. tanto femminile che si completa all’inguine con una figarella adolescenziale che emerge  in maniera vintage da una spolverata di peli, appena germogliati. Oltre … Paffute cosce dalla pelle liscia e colorita che denota uno stato di giovane buona salute.

<Dov’è andata la tua compagna?>.

<Forse a pisciare o a prendere una boccata d’aria fresca da quella finestra che guarda la Senna. Mi ha reso noto di essersi presa da te e vorrebbe fare ancora cose porche con te. Stanotte. Forse una boccata d’aria non le farebbe male>.

<Gelosia?>.

E le accarezzo il capo come per, sentire se stanno spuntando corna.

Dovresti sentirne già una selva. Julie è una ragazza straordinaria, molto facile da concupire. Io l’amo e quando si ama ogni corna è annullata dall’Amore.

A Julie ho già pensato anch’io con quell’ultimo ragionamento, Annette ha pure smaliziato un mio recondito desiderio. Che è quello ddi slinguare per il resto della notte con la sua fedifraga compagna.

Mi abbasso con la bocca verso la sua fica. Lei divarica le cosce. Gliela bacio. Annette mi sorride. La penetro con la lingua e slinguuo con passione…

<Aahhhhh! Brava. Dai!  Fammi venire! così, intanto ne facciamo crescere un paio in fronte a lei.>.

Slinguo in maniera furibonda. E appena il godimento si fa sborra. Gliela ciuccio e ingoio.

<Flà… >

Dice alla fine on voce flebile:.

<Giurami che non me la porti via!!>..

Glielo giuro con un ultimo bacio alla fica he che poi porto alla sua bocca

Poi lei tira su ill lenzuolo e si mette a dormire..

Io vado in giro a cercare Julie per raccontarle che la sua compagna ha dato il proprio placet a che si goda assieme. Purché …

No questo non mi va di dirglielo.

Come aveva previsto Annette. Julie la trovo alla finestra della camera 38. esposta alla vista della Senna.

Gioisce a quella novella. Si abbraccia a me. Una sua mano mi sgrilletta la clitoride. Due dita dell’altra mano, si fanno largo fra le mie natiche per produrre sensazzaioni goderecce tramite il buco del culo.

Tanto per dire:.

Non mi aspettavo tanto entusiasmo dopo appena 30 minuti di distacco”

Ma la ragione c’è.

Me la comunica con un sussurro, mentre le sue dita stanno facendomi fremere fronte e retro….

Dopo esagerati elogi alla mia ars-amandi… alle mie tette e soprattutto alla mia spregiudicata fica:. Mi chiede di passare la notte con i nostri corpi avvinti in pose d’amore:.

<    Vedi Flà….>

Il sussurro si fa sempre più flebile.

Purtroppo il mio amore con Annette, non mi basta più mi manca sempre quel quid per uscire dalle sue braccia totalmente appagata. Ne resto sempre ancora con la voglia più di prima. Eppure, da Lei mi sento amata. Con quello che mi hai fatto provare finora, con te mi succede il contrario. Ne sono uscita totalmente appagata. Non ho più pensato di essere quella troia che sono. Ecco, stanotte, con te, vorrei decidere quel che veramente sono.>.

<E io ti prendo. Soprattutto per le grosse nocche che hai nelle dita delle mani e anche perché mi piace farti felice..>

I Dentro-Fuori …. Su-Giù e giro le dita prendono lo stesso ritmo. Io comincio a veleggiare nel piacere.

L’intensa masturbazione eccita Julie che toglie le dita dalle spire della mia figa per lasciare alla lingua il compito di portarmi all’orgasmo che non dovrebbe tardar molto.

Squirto. Lei è con la bocca appiccicata al mio Monte di Venere. Gli schizzi le lavano il volto.

Ci baciamo nel vortice del godimento. Al centro di un sensuale odore di figa eccitata.

Dal mio ventre quel tramestio che mi porta a gridare:.

<Ecco… Sborroooo!>.

Julie, in ginocchio sotto di me. Tra le mie cosce. Saluta l’evento, mordendomi una coscia e ingoiando i candidi fiocchetti che la figa espelle:.

Quanto mi piace far godere i miei amori. Perché dopo questa sborrata che ho tutta ingoiata…  ti sento un po’ mia. Ed io tua.>.

<Sì. Ora siamo una dell’altra. Dopo che mi sarò saziata della tua sborra sarai una dei miei amori anche tu>.

<Che bello!! Unite per la sborra>

La bacio a lungo e mano nella mano torniamo alla stanza.

<Allora, bimbe, avete goduto?>.

<Oh. Sì Annette!! Io ho fatto godere Lei, con quella doppietta che mi facesti e quando mi svegliasti per farmi gli auguri che avevo compiuto 21 anni … trè dita in figa. Due in culo… Ha sborrato ‘a fontana’>.

Tu hai leccato tutto ed ingoiato. Lei  ti ha detto “Ti amo”. Poi è toccato a te godere. Tu l’hai fatto da troia quale sei. Hai sborrato anche tu. Tu hai ricambiato il “Ti amo”. Vi siete distribuite un po’ di coccole e bacetti. Avete fatto progetti. Adesso a quella là chi glielo dice? E siete qui per questo.>.

<Qualcosa deve esserti andato di traverso. Stai affogando nella gelosia più estrema. Noi non abbiamo tramato niente contro di te. Abbiam goduto e basta. Se siamo qui, è perché l’ultima della giornata la volevamo fare a tre, con te. Rifocillandoci, dopo con una cosuccia che ho preso dalla cucina di nascosto e messo da parte per noi>.

Annette ha smesso di singhiozzare. Sta asciugandosi le lacrime con il fazzoletto. Innanzi a lei, Julie con il più bel sorriso che abbia mai visto.

<Oggi, proprio, tutto quello che faccio và a puttane.>.

Nuovamente i begli occhi di Annette si riempiono di lacrime. Julie si getta su quel volto e con lingua e bocca prova ad asciugare quelle inutili lacrime.

Ho un’intuizione. Mi butto a capofitto fra le sue cosce. Prendo a leccare dalle ginocchia in su. Con qualche delicato morso per diversivo. Annette apprezza… Mi accarezza la testa. Julie entra in gioco, slinguandole le tette. Succhiandole i capezzoli.

Nella stanza riecheggiano i suoi gemiti. Dopo un giro di valtzer attorno alla clitoride lascio a Julie il compitoi andare in profondità e di portarla all’orgasmo.

Domani alle 10, si inaugurerà il Convegno che mi ha portata qui. Debbo essere in perfetta forma. Ho bisogno di dormire. Mi ritiro in u angolo del letto. Mi addormento.

nonostante ciò, percepisco che qualcuno mi sta baciando la schiena. Ciucciando il collo. Mi sollevo di scatto ed è Julie che vuol chiedermi qualcosa.

Una deliziosa sforbiciata

<Io ho anche già sborrato con Annnette. Ma il  pensiero di trascorrere il resto della  notte senza avere un corpo di bella femmina a cui possa stringermi, mi fa sentire una merda. E per me sarà una notte di merda.  Solo tu puoi annullare questo presupposto. Se le uniche femmine che mi eccitano solo a pensarle, mi rifiutano. Prova a pensare che concetto possono avere le altre. Flà, per favore…. Fammi dormire fra le tue braccia. Tu che mi hai dato momenti di grande gioia, dammi anche questa. Giuro che, se non me lo chiedi, non cercherò di penetrarti>.

Sposto il lenzuolo. Lei, con un guizzo è già in contatto con i miei glutei. Mi giro:.

“È sempre un bel colpo d’occhio, slumare la sua nudità. Anche l’ombelico e quella leggera pinguedine  del ventre mi sembrano meravigliosi, come le poppe e la figarella, incorniciata dai germogli dei nuovi peli”.

Si stringe con vigore al mio corpo.

Un linguainbocca che sembra non dover mai finire, dimostra tutta la voglia di godere, ancor in lei. e che accendono in me la miccia del piacere. Così pur anche se domani inizia il n Convegno Europeo della nostra Agenzia, un orgasmo in più non inciderà sul risultato. Che sarà come sempre:.

<Di grande importanza per lo sviluppo della democrazia>.

Quindi. Stanotte posso dormire qua abbracciata a te?>

<Certo. Piccola!>.

<Sento già la malinconia di domani sera quando dopo l’ultimo bacio ti avvierai all’aereo e io ti avrò persa per sempre o quasi. È proprio per questo, ti chiedo di farmi dormire con te, stanotte. Se sei d’accordo, è la dimostrazione che sei una vera Amica. Poi ti dico che ho una gran voglia di te… Ma non della tua lingua, con cui sai farmi impazzire. Ne delle sensuali dita. Con loro hai sempre saputo introdurmi al piacere. Vorrei avere questo ultimo amplesso con te nella forma di un’esaltante sforbiciata che ho curata la preparazione nei minimi particolari. Preoccupandomi che i germogli della nuova buttata di peli sia già sul morbido. Che produca piacevole attrito che porta a venire a gusto senza fastidi… Che ne dici, Flavia … strafiga venuta da lontano?>.

Non debbo neppure pensare a come posizionarmi. La sforbiciata lesbica è la copia del rito alla missionaria senza il cazzo.

S ollevo il bacino. Levo le gambe in aria. Le tengo ferme in quella posizione con le mani. In primo piano, la mia partner si trova il piatto ventre accuratamente depilato e la figa palpitante di una trentacinquenne vogliosa.

Con le dita apro la figa e, sul suo sorriso invito Julie:.

<Sono tua, Amore.>.

Lei si distende su di me. Il suo Monte di Venere si appoggia alla mia figa. Ambedue soono mieloose e sbavano.

Julie conduce per il meglio l’amplesso.

Inizialmente, il movimento circolare del suo bacino regala alla figa un refolo di piacere persistente che promette un crescendo  che non deluderà. Nelle profondità delle mie viscere, sento il lavorio di una gran quantità di sborra che si prepara alla sua entrata in scena.

Julie è veramente brava a gestirne il godimento. Prima trascinando la mia figa nei cerchi del suo bacino. Poi sento che lo sfregamento si attua dal basso all’alto e ritorno. Squirto come una fontana. Intanto lei sposta la lingua dalla mia bocca al colllo… al mento… Al sottogola generando brividi di piacere in quelle parti.

Sempre più forte la sua figa preme sulla mia che ha spalancato la fessura nel vano tentativo di ingoiarne la clitoride.

Aaahhhhh… Ecco Flà. Stò venendo. È una gran venuta a gusto. Così non l’avevo ancora provata. Sto per sborrare, Amore. Vieni con la bocca alla figaaaa a gustarne. Ci terrei tanto!>

spinge il bacino sempre  più forte contro la figa. Ogni suo movimento si velocizza. Sta godendo platealmente.

Riesco a fatica aa svincolarmi da lei ed essere alla sua bocca quando arriva il suo primo fiocco di sborra. È il momento in cui inizio a sborrare anch’io

Il programma della serata cambia. Mi giro e metto la figa sulla sua bocca. Lei succhia e ingoiaa. Io porto a termine il mio godimento.

È il 69 a sfinirci. A farci godere una seconda volta. A darci la buonanotte ad addormentarci piene dii gioia.

Il Convegno.

Ore 10:00. Nella Sala delle Assemblee del Municipio di Parigi, il Sindaco dà il Benvenuto. M.me La Bardonie fa la stessa cosa. La discussione ha inizio.

Annette e Julie mi sono accanto. Mi aiutano a svolgere il lavoro di segreteria. Così, io posso scrivere le conclusioni per il pomeriggio

Relazion al Capo, ovvero, Mamma.

Il Convegno è un succeesso. Se 55 erano i giornalisti attesi, ne sono giunti 62 tra cui i direttori delle testate più lette in Finlandia e Norvegia. Mamma gongola e si sente di darmi quella che per me dovrebbe essere la cattiva notizia:.

<Sappi che la tua dolce Frida  si è fatta ingravidare da un  msachietto, anche disposto a sposarla… Ti chiedo scusa se ti ho rattristato, ma non potevo non dirtelo.  Anche perché  al tuo ritorno non la troverai>.

Bestemmio.:

non impreco per aver perso Frida, ma per aver già in tasca il biglietto del ritorno. Se no restavo ancora una settimana.>.

Dopo di che vado a prepararmi per tirare le conclusioni.

Alle 18:00 precise l’applauso di tutti approva il mio ‘tirar le somme’. Stringo un po’ di mani che vogliono congratularsi con me, poi mi affido ad Annette e Julie che mi accompagneranno al Charles De Gaulle.

Il fascino del Pastis

Quando ci arriviamo mancano pochi minuti alla partenza dell’aereo per la mia  Bologna.

Sono state due giornate molto intense

E lo sono anche il  giro di  baci che ci accomiatano. Poi subenta il numero Che fa Annette:

dalla borsetta estrae un altro biglietto aereo e lo mette in mamo a Julie:.

<È già a nome tuo. Usalo. Vai con lei. vi ho guardate, assieme. Siete belle!! Si vede nche state bene assieme. C’è anche il ritorno già pagato. Valido fino la fine del mese.>

Dagli occhi di Annette scendono lacrime.

Il bus che porta i passeggeri all’aereo è già partito.  La Signora del  check-in ha preso il biglietto e scruta una pagina del suo registro:.

Tra un’ora e dieci c’è un Air France, smpre per Bologna. Se volete, posso fare il cambio.

Annette annuisce. Julie conferma. La gentile Signora procede. Noi trascorreremo l’attesa al bar:.

<Trè pastis>

Ordino

Appeena arrivano ne ingollo uno e porgo la bocca a Julie. Lei ad Annette che le riserva una veloce pomiciata alle tette da ragazzina che possiede e Che tutte invidiano.

Annette sorride e se ne va:.

<Troia!>.

Fa Julie.

<Volevo solo aggiungere che stia tranqquilla. Tornerò da Lei. Senza non posso stare. Questa può già considerarla una delle tante marachelle che le faccio perché sono curiosa.

Dai Flà, durante il volo, anticipami qualcosa di quello che hai intenzione di farmi provare a casa tua>

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