Le porkeriole di Flavia

diario e fantasie di una scrittrice di bella presenza

Laura, la MuSa

Come andarono veramente le cose:

Il nostro amoreggiare alla stanza 12 del Castello di Toblino seguì un improvvisato incontro della settimana precedente in cui abbiamo avuto modo di constatare che oltre alla carne e alle ossa avevamo pur anche la figa: calda e succulenta.

Anche questa volta il Castello di Toblino fu voyeur dei nostri godimenti.


Virtualmente in chat ce l’eravamo leccata con tutti i crismi. Piacevoli momenti che avevano sortito frenetiche masturbazioni… orgasmi coinvolgenti… tutto tra una chiacchiera e l’altra.

Poi era capitato che dovessi andare a Trento. Città che avevo conosciuto ma che non avevo più frequentata.

Col tablet mi collego e le mando un messaggio:

Sono a Trento. Potremmo conoscerci, in carne e ossa

La risposta mi sorprende.

Se hai la figa con te. Sali!

Di conseguenza il bacio che mi riserva è un intenso lingua in bocca.

Caldo… Appassionato… Lei ne esce tutta tremante… Io con lo slip bagnato.

Scusa. È tanto che avevo voglia di te… Solo mezz’ora fa ti ho mandato un S.O.S.: Dove sei?… Ho voglia di te!

Come vedi, sono arrivata subito

Il secondo fiocco è ancora più appassionato.

Laura è arrossita. Le si sono gonfiati zigomi e labbra. Sorride, diffondendo la grande sensualità che sprizza.

Mi tengo abbracciata a Lei… Infilo una gamba tra le sue.

Salgo col ginocchio.

Mmmm! Ha le cosce bollenti… Lei le allarga… Vado su col ginocchio. È bagnato anche il suo slip.

La libidine mi prende… Sono io, ora, a volerla.

Sbaciucchio il collo… Ha fatto il respiro grosso… Con decisione le palpo le tette.

Nooo! Non arrivare in fondo, poi, mi fa star male… Non lo sopporto.

Ha gli occhi umidi. Le chiedo perché:

Qui non possiamo farlo… Sono stata precipitosa… Potevo già spiegarti al telefono… Avresti capito… Ci saremmo organizzate –  si spiega – Ho due figlie che vivono qui con me… Sarebbe spiacevole farmi trovare da loro senza mutande a culo nudo… E se mi palpi le tette… finisce che vada fuori di desta.

Potremmo cercare un posto neutro che ospiti i nostri orgasmi.

Sììì di orgasmi da te ne voglio tanti!… Avrei anche il posto, che se mi dici di sì, prendo il buty-case e partiam subito. Lì affittano stanze solo a notte intera con cena… Un posto magico… L’ideale per conoscerci bene.

Già sperimentato?

No. Non me lo potrei permettere… Solo le confidenze di un’amica che ci lavora

Qui a Trento, stamattina, ho fatto un ottimo affare… Credo che ora possa starci anche la missione con te… Come si chiama questo ‘Resort Del Ben-godi’

Castello di Toblino… È a un quarto d’ora, d’auto da qui>.

Sobbalzo. Quel Castello porta uno dei più bei ricordi della mia vita… Fu qui che ben 22 anni or sono, ricevetti la prima lingua nella figa… Solo che io stasera debbo perfezionare il contratto che ho appena acquisito e per farlo ho bisogno di una firma con data certificata da parte del titolare dell’Agenzia.

Lo dico a Laura che quasi si mette in lacrime.

Peccato, ci avrei tenuto tanto a farlo con te – improvvisamente cambia espressione del volto, che torna ad essere sognante e allegro – Tu sei in auto. Vero?

Confermo con un cenno.

Potremmo sempre recarci sulla riva del Lago… Guardare l’antico maniero da lontano e… sognare di essere là… io e te… maiale come poche

Mi scocca un bacio che mi fa dire:

Dai. Che è una buona giornata. Prendiamo un po’ di sole e…. sempre sognando… ci diamo l’appuntamento per un giorno da passare assieme al Castello. Per davvero. figa su Figa > “” 

Anche da lontano la vista di quel magico caseggiato, immaginando i nostri comportamenti, scatena in noi una tempesta ormonale. Laura aggiunge alla sua aria sognante il bel rossore dell’eccitazione.

È stupenda

e glielo dico.

“Sei così anche tu… Dai fermiamoci!

I boschetti discreti non mancano. M’infilo in uno che non nasconde la vista del Castello.

Quando spengo il motore… Laura si è già sfilata gli slip e messo a nudo le tette. La stagione calda è sempre propizia alle voglie improvvise…

La giornata è proprio ben calda.

Come la sua mano che sta violando il mio slip. Madido degli umori della figa.

È Lei a liberarla dall’indumento. A penetrarla con un dito… poi con due. Infine, sono tre le dita che danzano oltre le grandi labbra. Un copioso volo di farfalle si libra tra figa e culo facendomi gridare tutto il piacere che ne ricevo.

Laura sembra inebriarsi mentre pilucca le dita che mi han riempito di godimento.

Il suo ditalino Mi fa sentire in debito con lei. Mi faccio sopra di lei per leccarle le tette. Succhiarle i capezzoli. So… me lo ha scritto lei in chat    che la lingua sulle tette le fa perdere il lume della ragione.

Si agita… Contrae i muscoli… Scuote e sobbalza il bacino:

Ho la figa che cola…

Un sussurro. Quasi una richiesta d’aiuto… che raccolgo calandomi fra le sue cosce col volto.

Ah. Il suo buon odore! Il suo deciso sapore!

Succhio e ciuccio fra gli spasmi del suo godimento e le carezze alla mia testa che tiene premuta contro la sua figa.

Hai una lingua prepotentemente vivace!

È il sussurro mentre si rilassa sfinita.

Rimetto in moto l’auto e riporto Laura a casa.

Appoggiate al portone di casa ci sono due belle ragazze. Due fior [di figa]    sui vent’anni.

Cazzo. Sono le mie figliuole… Vuoi vedere che tutte e due hanno scordato le chiavi a casa?

È proprio così.

Sono molto carine.

Me le fai conoscere?

Lei è Flavia, un’amica che viene da un altro  mondo>.

Si quello delle chat in cui giocate, mimando delle gran porcate… tanto non vi incontrerete mai

Dice una delle ragazze.

Cos’è che dici? Come vedi, Lei, amica di chat, è addirittura venuta da Bologna a trovarmi.

Incantata dal tuo fascino Mamy.

Mmmmmmmmmmmmmm. Qui c’è sotto qualcosa

Laura mi prende da parte per…:.

Non ci siamo poi messe d’accordo per andare a Toblino

Lo facciamo domani in quel mondo in cui ci hanno collocato loro. Se ce lo diciamo ora potrebbe scapparci un bacio. E loro sono lì con il gusto di scoprire qualcosa di trasgressivo in me

“Ciao Flavia, scrivi anche a noi, qualche volta. Anche  porcate. Siamo già adulte. Se poi ci eccitiamo, chiederemo che fare a Mamy che ne sa una più del diavolo.

Mi sorridono. Mi salutano con un affettuoso bacio/abbraccio….

Recuperate le chiavi da mamma, salgono in casa.

Laura è ancora con me. Non credo si scandalizzi se le dico:

Sai Laura che gliela leccherei volentieri. Senza trascurare la mamma. Ovviamente. Oltre che simpatiche sono anche due belle fighe. Come sicuramente era la loro mamma a quell’età

E qui il bacio scocca. Lungo… sensuale. Appassionato.

Uno sguardo in alto. A una delle finestre del terzo piano, le ragazze che hanno visto il bacio sghignazzano e fanno ciao con la mano.

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